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Konrad
Mensile di informazione
di Naturalcubo s.n.c.

Aut. Trib. di Udine
n. 485 del 5/9/80
Aut. fil. di Trieste.

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Direttore responsabile
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Redazione Ass. Konrad
34123 Trieste
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Piano regolatore di Trieste:
14.07.2011

WWF Legambiente Italia Nostra

Coordinamento “Piùverdemenocemento”

Dibattito sul tema:

Piano regolatore di Trieste:

quello che avreste voluto sapere e non hanno mai voluto dirvi

Martedì 19 luglio 2011, con inizio alle ore 18,

presso il centro rionale di S. Giovanni (via S. Cilino 40/b)

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Piano regolatore di Trieste.
05.03.2011

W.W.F. Italia Nostra Legambiente Triestebella

Piano regolatore di Trieste. Gli ambientalisti: “Va approvato accogliendo le osservazioni migliorative, per evitare che “resusciti” quello di Illy. No ai pateracchi sui pastini, dopo la sentenza su Rio Martesin.”

(sintesi conferenza stampa di venerdì 4 marzo 2011)

Ci sono ancora poche settimane per salvare il territorio triestino dall’assalto del cemento. Questo l’appello delle associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Legambiente e Triestebella) al sindaco del capoluogo giuliano e ai gruppi del Consiglio comunale.

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Ambiente. Trieste mediocre
di Dario Predonzan 27.01.2011

Il rapporto “Cittalia 2010” sulla sostenibilità nelle principali città italiane

Il sindaco Dipiazza non perde occasione per vantarsi del fatto che Trieste è in testa tra le città italiane nelle classifiche (specie quella de “Il Sole 24 Ore”) sulla qualità della vita. Considerando però gli aspetti ambientali, il capoluogo del Friuli Venezia Giulia non ne esce tanto bene: anzi, nell’ultimo decennio ha peggiorato.

E’ quel che emerge dal “Rapporto Cittalia 2010. Cittadini sostenibili”, realizzato dalla Fondazione Cittalia – ANCI Ricerche (l’ANCI è l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, cui aderiscono tutti i municipi d’Italia, Trieste compresa).

Un rapporto divulgato alla fine del 2010, che però stranamente ha avuto scarso risalto sui media.

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Rigassificatore:
21.01.2011



Il WWF: “SE L’ACCORDO CON LA SLOVENIA ESISTE DAVVERO, SAREBBE ORA DI DIVULGARLO

Da mesi si parla di un fantomatico “no paper” con cui Lubiana avrebbe detto sì a Zaule in cambio del sostegno italiano al rigassificatore di Capodistria. Ma finora non s’è visto. ...

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TAV VENEZIA - TRIESTE
13.01.2011

 

Il WWF: “I COMUNI APPOGGINO LA RICHIESTA DI UNA REVISIONE DELLA PROCEDURA VIA”

L’Associazione invita gli enti locali ad unirsi e valutare congiuntamente gli impatti della Tav.

Sul sito del Wwf Fvg, intanto, sono stati inseriti alcuni elaborati del progetto.

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GASDOTTO SNAM: “LA REGIONE NON HA TROVATO IL CORAGGIO
18.12.2010

 

Nonostante le evidenti criticità ambientali evidenziate dagli uffici regionali,

la giunta Tondo ha preferito esprimere un “non parere”.

 

Dopo due anni e mezzo dalla presentazione del progetto, la Giunta regionale non trova il coraggio di esprimersi sull’impatto ambientale del gasdotto SNAM Trieste-Grado-Villesse e se la cava con un “non parere” di gesuitica ipocrisia.

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Convegno Nomisma sui rigassificatori. UIL–VVF, Legambiente e WWF
di Predonzan, Bevilacqua, Santoro 04.12.2010

 

(sintesi della conferenza stampa di sabato 4 dicembre 2010)

“Pubblicità indiretta e ingannevole per sponsorizzare il progetto del rigassificatore di Trieste-Zaule di GasNatural.”

Questo il giudizio di UIL – VVF, Legambiente e WWF, espresso “a caldo” in una conferenza stampa tenutasi subito dopo la conclusione del seminario su “Rigassificatori: impatto sociale e sicurezza”, tenutosi questa mattina all’Hotel Savoia di Trieste. ...

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S.A.F.E.: riciclaggio al posto della Ferriera
di Aurora Mischi 01.12.2010

 

I problemi non possono essere risolti usando gli stessi schemi mentali che li hanno

generati…

Avete presente quella meraviglia di sugo e polpette fatte con gli avanzi della domenica? O i sardoni in savor, sorprendente ricetta povera nata per recuperare un pesce pescato ormai da troppo? Tutto cibo di scarto, che invece di essere lasciato a marcire per la gioia dei moscerini è a far gioire palato e stomaco. Ecco, e se ora si scoprisse che quello che gettiamo come immondizie è in realtà materiale, che pur rifiutato, ha un proprio valore e potrebbe fornire la base di giochi nei parchi, panchine, fondamenta di palazzi, portamatite… se si venisse insomma a sapere che tutto ciò che vediamo come pattume inutile e irrecuperabile è in realtà materia e, quindi, denaro? Che invece che tornare a noi sotto forma di fumo e polveri moleste grazie all’inceneritore, o deturpare il terreno nel quale viene abbandonato, potrebbe diventar parte di oggetti utilissimi per la vita quotidiana? ...

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Vivere gratis
di Gabriele Culot 01.12.2010

 

La notizia non è nuova, anzi, torna periodicamente con leggere variazioni sul tema, e di solito finisce per essere infilata in qualche sezione secondaria dei giornali, come curiosità o novità bizzarra, e, purtroppo, così viene recepita da molti tra coloro che la leggono.

Mi riferisco alla moltitudine di esperimenti più o meno riusciti, più o meno visionari e più o meno pratici che si propongono di fornire alle persone gli strumenti necessari per “vivere gratis”. ...

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Grafologia: qual è la tua età mentale? (dedicato a Giuliano Babu
di Carlo Chinaglia 01.12.2010

 

In questo breve articolo propongo l’osservazione della scrittura manuale spontanea, al fine di stabilire l’età psicologica dello scrivente. A mio parere la grafologia non può stabilire l’età anagrafica dell’autore di uno scritto, ma può dire cose interessanti sulla maturità espressa dalla propria personalità. ...

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Il carattere del cane: questione di geni.
di Massimo Visintin – Costantino Di Iorio 01.12.2010

 

Spesso la scelta di un cane è dettata dalle leggi della moda, dalla pubblicità che inconsapevolmente un film, uno spot, un programma televisivo, fa di una specifica razza canina. Di frequente non si tiene conto delle abitudini e delle necessità della famiglia, dello stile di vita, del tempo da dedicare al cane, dello spazio a disposizione. Ma soprattutto non si valuta in modo corretto l’appartenenza ad una determinata razza, del tipo di compito che è destinata a svolgere, delle caratteristiche psichiche che sono tipiche di quel soggetto e che purtroppo spesso non corrispondono a quanto descritto negli standard di razza o in quasi tutti i libri di cinofilia. Tutto ciò fa parte di un bagaglio genetico del soggetto, che lui ha ereditato dai suoi progenitori, e che influirà sul suo modo di comportarsi. ...

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Riscaldamento domestico
di Studio Architettura A4 11.11.2010

 

Dopo aver parlato negli ultimi articoli di impianti, per lo più per la produzione di corrente e acqua calda sanitaria, ottenute da fonti rinnovabili come il sole, questo mese parleremo di riscaldamento domestico più tradizionale, cioè ottenuto per mezzo di una caldaia. Cercheremo di capire, nel caso stiate per realizzare un nuovo impianto o semplicemente state per sostituire il vostro vecchio bruciatore, quali sono le novità, sempre con un occhio di riguardo al risparmio energetico e al rispetto per l'ambiente.

Negli ultimi 20 anni gli impianti si sono sviluppati sempre più velocemente e con grande attenzione al risparmio energetico, migliorando il rapporto tra consumi e produzione di calore, quindi migliorando la resa.

Per la scelta della caldaia il primo elemento da considerare è il combustibile a disposizione presso l'abitazione. Ma potendo scegliere, qual’è il miglior combustibile utilizzabile? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, i fattori sono tanti e diversi, dipendono dalla reperibilità in loco della fonte da utilizzare, dalle esigenze di ogni singolo utente, ecc. La cosa migliore sarebbe quella di non aver bisogno di nessun combustibile, soluzione che si sta cominciando a realizzare e che nei prossimi anni prenderà sempre più piede con le case passive. Comunque i combustibili che maggiormente oggi sono utilizzati sono il gasolio, il metano, il legno e gpl. Cercheremo ora di parlare dei due sistemi forse più diffusi come caldaie di tipo autonomo e di tipo centralizzate che sono quelle più diffuse.

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Numero speciale ! RIGASSIFICATORE
di Dario Predonzan 03.06.2010

 

Trieste, 3 giugno 2010

Rigassificatore di Trieste - Atto secondo. Numero speciale del mensile “Konrad”

con un nuovo inserto dedicato al progetto di GasNatural

 

Sedici pagine, ricche di dati ed informazioni sul rigassificatore proposto da GasNatural nel sito di Trieste-Zaule, che approfondiscono l’impatto del progetto sull’ambiente, i rischi per la sicurezza e le conseguenze per le attività economiche (porto, pesca, ecc.), ma anche le possibili alternative.

Questi in sintesi i contenuti dell’inserto che il mensile a distribuzione gratuita “Konrad”, pubblicato ormai da 22 anni a Trieste, dedica nel proprio numero di giugno – distribuito da pochi giorni – al progetto più controverso tra quelli proposti negli ultimi anni nel capoluogo della Regione.

L’inserto, che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dal direttore di Konrad, Dario Predonzan, e da alcuni dei redattori (Carlo Franzosini, Lino Santoro), fa seguito a quello sul medesimo tema, pubblicato nel numero di Konrad del settembre 2009, ma presenta contenuti completamente nuovi e dimensioni maggiori.

In meno di un anno, infatti, è stato sottolineato nella conferenza stampa, vi sono stati sviluppi importanti della lunga vicenda e sono emersi aspetti di grande rilevanza, finora tenuti nascosti all’opinione pubblica. ...

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Freelander
di Luisella Pacco 31.03.2010

 

Tutti noi ricordiamo, con stupefacente precisione, l’inizio di una storia d’amore, quel particolare sorriso o sguardo o gesto gentile che ci fece pensare “Ecco, mi innamoro…”. Nel corso del tempo non tutto ci piacerà di lui o di lei, eppure una parte di noi resterà per sempre dolcemente agganciata a quell’istante decisivo. Succede così anche quando ci si innamora di un regista, un pittore, uno scrittore. Non tutto ci piacerà della sua opera, o forse non la conosceremo nemmeno per intero, ma ci sarà sempre quella scena, quel quadro o quella frase, a ricordarci l’antico colpo di fulmine. ...

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Trieste. Primo florilegio di porcate urbanistiche
di Dario Predonzan 26.03.2010

 

Piccola antologia delle più assurde previsioni del nuovo piano regolatore

Ci torneremo su in futuro, ma – dopo le considerazioni generali di un precedente articolo (v. Konrad n. 152, dic. 2008/genn. 2009) – va evidenziata qualche perla del nuovo piano regolatore di Trieste, noto anche come variante n. 118.

L’assalto a Barcola

Il piano prevede l’ampliamento del lungomare di Barcola, dall’attuale terrapieno-pineta fino all’altezza della “Marinella”, per creare una zona turistica in cui collocare ristoranti ed altri servizi. Viene così ripresa l’idea già avanzata una dozzina d’anni fa dai costruttori – poi bocciata a furor di popolo - che intendevano scaricare lì i materiali di scavo dei cantieri, per risparmiare sul trasporto degli stessi in impianti o discariche autorizzate, per lo più fuori Provincia.

Lo scarico di terriccio (e non solo) a mare, però, farebbe prevedibilmente sparire le praterie di fanerogame marine dai fondali a ridosso della costa: uno degli habitat più preziosi in assoluto. Trasportati dalle correnti, i materiali terrosi potrebbero anche raggiungere i fondali della vicina Riserva marina di Miramare.

Inoltre, il lungomare sarebbe off limits per gli usi balneari, fino alla conclusione dei lavori.

Non contenti di ciò, i consiglieri comunali di maggioranza hanno aggiunto, in sede di adozione del piano, anche la previsione di una funicolare tra Barcola (appunto il previsto lungomare ampliato) e Monte Grisa. Anche questa è la ripresa di una vecchia idea (di circa cinquant’anni fa), solo che allora si ipotizzava una funivia.

Evidente il pesantissimo impatto di una simile opera su un’area di elevatissimo valore paesaggistico e naturalistico: equivarrebbe infatti ad un taglio verticale che finirebbe di spezzare l’importantissimo corridoio ecologico rappresentato dalla costiera triestina, già troppo “rosicchiato” dalla eccessiva villettizzazione tra Barcola e Grignano, che non si è voluto impedire. ...

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Vignetta di Colucci
di Michele Colucci 26.03.2010

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Sulla pelle dei cittadini
di Robin Hood 04.03.2010

Il 20 aprile 2009 il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, il sindaco del capoluogo giuliano, Roberto Dipiazza, il presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, e gli amministratori delegati di Lucchini Spa, Hervè Marie Kerbrat, e di Lucchini Energia Srl, Francesco Rosato, hanno siglato il Protocollo d'Intesa che definisce le linee principali del progetto di realizzazione di una nuova centrale termoelettrica a ciclo combinato, capace di una potenza nominale pari a 400 MWe, quale primo passo verso la riconversione produttiva della Ferriera triestina di Servola e di tutta l'area ex Esso (zona est del porto industriale giuliano).

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OGM IN FRIULI. Dalla vergogna al riscatto?
di Graziano Ganzit 04.03.2010

Sembrava che la battuta d’arresto, subita da Futuragra il 7 ottobre 2009 in Commissione agricoltura, fosse definitiva e si fosse messa la parola fine al capitolo OGM in Friuli. Questa cosiddetta associazione “culturale”, che raggruppa i pianta mais nostrani favorevoli agli OGM, non ha però mollato l’osso. Un loro associato e vice presidente, Silvano Dalla Libera da Vivaro (PN), aveva fatto ricorso al Tar del Lazio già nel 2008 chiedendo di essere autorizzato, in base alle direttive europee, alla semina di mais OGM.

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Il nucleare dei peracottari
di Dario Predonzan 04.03.2010

Pressappochismo, arroganza e viltà nella politica nucleare italiana

Impressiona la mistura di pressappochismo ed arroganza, condita di viltà, con cui si cerca di reintrodurre il nucleare in Italia.

Balle ed omertà sui numeri

Cavallo di battaglia dei nuclearisti nostrani – politici, Confindustria, ecc. - sono i costi eccessivi dell’energia elettrica in Italia, rispetto ai Paesi dotati di centrali nucleari. Per esempio il ministro Brunetta (un economista!) sentenzia: “In Italia l’energia costa il doppio della media UE”. Consultando però i dati Eurostat (ma chi lo fa? Brunetta no di certo, i giornalisti neppure) si scopre che non è vero. ...

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In Bicicletta
di Massimo Amodeo 04.03.2010

Quello che accelera...

… prima o poi deve venir fermato. Sembra strano per un mezzo che richiede fatica per essere messo in moto, ma pochi altri veicoli possono avere un così disperato bisogno di freni come la bicicletta. Prima di tutto perché perdere il controllo di veicoli più grossi ha conseguenze più limitate (ci sono marce e doppi impianti frenanti), sia perché il ciclista è esposto direttamente all'ambiente. ...

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