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In questa rubrica vorrei discutere della mia generazione, discutendo delle possibilità e degli spazi che Trieste ci concede, di sogni, speranze ed obbiettivi dei ragazzi d’oggi... ma anche di musica, spettacolo e di tutto ciò che può interessare i giovani e che magari nella nostra città manca o andrebbe modificato.
La prima idea che mi è venuta è stata di scrivere su una realtà particolarmente importante e innovativa nella nostra città, l’associazione culturale “Etnoblog”. Alcuni ne avranno sentito parlare soprattutto questo inverno per i problemi, definiamoli di “inquinamento sonoro”, che hanno portato alla chiusura dell’edificio di via Madonna del mare (di cui si usufruiva dal 2004). Ma non intendo entrare in merito a questa discussione, ciò che è interessante è conoscere più da vicino questa realtà.
Innanzitutto dietro all’Etnoblog vi è dal 1996, anno in cui ha raggiunto la sua forma definitiva, la cooperativa sociale di tipo B “on stage”, struttura ideata, da giovani, per creare lavoro in ambiti come quello musicale (vi sono ad esempio corsi per diventare tecnico del suono), o di montaggio e smontaggio di palchi. La sede con gli uffici si trova in via Madonna del Mare 3, ma vi sono anche sedi fuori provincia, a Venezia, Udine, in Slovenia ed ultimamente vi sono anche contatti con Torino, il che dimostra l’importanza di questa società, conosciuta ormai a livello nazionale. Durante la stagione invernale, infatti, on stage, in collaborazione con Azalea, allestirà concerti ed eventi di grande importanza: Laura Pausini “world tour 2009”, Deep Purple e Franz Ferdinand a Jesolo, Marilyn Manson a Treviso, Corrado Guzzanti a Udine, Marco Travaglio a Pordenone, Luca Barbarossa & Neri Marcorè a Trieste, Francesco Guccini a Padova, Stefano Bollani/Jesper Bodilsen/Morten Lund a Trieste, solo per citarne alcuni (per ulteriori informazioni http://www.azalea.it/).
Parlando con uno dei fondatori dell’Etnoblog ho sentito la descrizione più chiara ed esauriente di cosa esso rappresenta: ”è semplicemente un insieme di persone che collaborano per creare qualcosa di più di un posto di lavoro, si vuole creare un ambiente sano e produttivo in cui la gente collabora aiutando chi è in difficoltà così da creare una realtà stimolante.” Particolarmente importante è la collaborazione attiva con l’Azienda Sanitaria, che indica i soggetti più meritevoli e adatti ad entrare nella realtà lavorativa. Ed è proprio qui il cuore della cooperativa, la quale dà lavoro a molti immigrati e a ragazzi che hanno avuto problemi di tossicodipendenza: tutti partono dallo stesso piano, elemento da non sottovalutare al giorno d’oggi. All’Etnoblog sono collegati progetti particolarmente interessanti come “overnight”, che può vantare iniziative importanti per i giovani, ad esempio l’utilizzo di pullman i venerdì e sabati sera per andare a Sistiana o la possibilità di fare test dell’alcool prima di mettersi alla guida (tutto gratuito), uno sconto sui taxi il sabato sera per i ragazzi dai 14 ai 25 anni (per ulteriori indicazioniwww.overnightproject.com).
Per quanto riguarda la futura sede per i concerti organizzati dall’Etnoblog, dopo la chiusura di quella precedente, posso dire che continuerà la collaborazione con l’Ausonia, vista la stagione estiva più che positiva, e si sta cercando una nuova sede adatta.
Analizzando più da vicino le serata organizzate quest’estate all’Ausonia, sono stati sicuramente esauditi i desideri di quei giovani che ricercavano suoni e stimoli diversi da ciò che la città propone di solito. Così ad esempio il mercoledì si poteva ascoltare musica reggae (vi è stato il concerto di uno dei maestri del genere, Alborosie), il venerdì musica elettronica e il sabato musica rock. Elemento da non sottovalutare è che i ragazzi potevano andarci a piedi, essendo a due passi dal centro, senza dover usare l'auto per dover andare oltre confine o in Friuli.
Ho voluto parlare della cooperativa sociale Etnoblog (alla quale sono iscritto da circa due anni) perché, oltre a tutti gli elementi sopracitati, la ritengo un interessante luogo di incontro con persone di nazionalità diverse, con esperienze di vita dolorose e singolari. Così mi sono trovato a parlare con un ragazzo ghanese della sua terra al concerto di Bruce Springsteen a Udine, con un ragazzo spagnolo dei numerosi viaggi che ha fatto, mentre ero all’Heiniken jammin festival, o con un ragazzo che ha avuto problemi di tossicodipendenza ed era semplicemente felice di esserci… e per un momento eravamo tutti insieme a spingere bauli su per la rampa di un camion… beh... direi che semplicemente camminando per città certe conoscenze e certe esperienze non le avrei mai fatte e vissute…
Matteo Nascig
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