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Nr. 5 LE PRIME REGOLE
Il solo risveglio mattutino, ci dice che le cose sono cambiate, infatti ben che ci vada l’odore della nostra casa è cambiato radicalmente. Scherzi a parte fin dalle prime ore dobbiamo far fronte alle esigenze fisiologiche del nostro cucciolo.
Poche informazioni ci faranno evitare spiacevoli inconvenienti infatti, ciò che dobbiamo ricordare e che, fino a quando il nostro cane non avrà appreso che le evacuazioni vanno effettuate all’esterno dell’abitazione, ci dovremo ricordare che la pipì, salvo non ci siano delle patologie particolari, viene fatta al risveglio, dopo mangiato o bevuto ma anche a seguito di una forte emozione mentre per le feci, dovremo stare attenti al risveglio e dopo mangiato.
Se non siamo fortunati nell’avere un giardino proprio o stare al piano terra e per qualche motivo non riusciamo ad essere tempestivi nell’aprire la porta d’ingresso per far uscire il cucciolo, adotteremo il metodo del sollevamento. Una volta preso il cucciolo in braccio andremo nel luogo idoneo e quindi, lo appoggeremo a terra evitando così di pulire il nostro amato e pregiato tappeto.
Ora una domanda che potrebbe esser posta è: come faccio ad insegnare al cane dove si può e dove non si può?
Molto semplice, il cane apprende principalmente per associazione ovvero, questo uguale a quello; da questo concetto, si intuisce facilmente come l’apprendimento sarà quanto più rapido quanto più favorevole e gratificante sarà lo strumento attraverso il quale informerò il cane che sta facendo la cosa giusta.
Con qualche bocconcino nella mano, che non sarà costituito dalle crocchette usate per i pasti, attendiamo che il cucciolo evacui nel luogo idoneo, contestualmente rinforziamo con le parole prima e bocconi poi, l’evento. In breve tempo il cucciolo comprenderà la convenienza e quindi riproporrà spontaneamente il comportamento.
Può accadere che per motivi diversi si abbia la necessità di insegnare al cane ad evacuare sul pannolone, basterà adottare gli accorgimenti appena esposti andando a rinforzare il comportamento desiderato.
Sarà buona norma ignorare il cane quando sporca in casa e non pulire in sua presenza, questo per evitare di far associare al comportamento sgradito una nostra attenzione verso l’animale e soprattutto, evitiamo di tornare a casa ed alla vista delle evacuazioni in centro del salotto, prendere il cucciolo e schiacciargli il muso sopra, è un metodo tanto invasivo quanto incomprensibile per il cucciolo.
Il cucciolo ha bisogno di esplorare ma non di appropriarsi delle cose quindi lavoreremo di prevenzione mettendo tutti gli oggetti fuori dalla sua portata. La parte ludica è fondamentale ma il gioco non deve mai intaccare la gerarchia perché se è vero che a seconda delle caratteristiche caratteriali del cane ci può essere un temporaneo scambio di ruoli, è altrettanto vero che il cane non si deve mai porre la domanda : “chi è che decide quando e come?”.
E’ molto importante sapere che per il cane responsabilizzarsi è fonte di grande stress quindi, tutti quei comportamenti umani che in un senso più o meno esplicito danno degli incarichi quali ad esempio quelli di vigilanza, sono motivo di grossi problemi comportamentali futuri.
Il cucciolo intervallerà momenti di grande enfasi a quelli di sonno profondo… lasciatelo dormire e se in casa ci sono bambini, fate in modo che questi non disturbino il riposo del cane. Dedicheremo un capitolo intero relativo alla convivenza di cuccioli d’uomo e cuccioli di cane.
Per quanto riguarda l’alimentazione, attenetevi strettamente a quanto vi detto l’allevatore, soprattutto per i primi due mesi di vita dopodiché, affidatevi ad un veterinario di fiducia. A proposito del veterinario… appena entrate in possesso del cucciolo, diciamo entro due tre giorni, andate da lui per una visita generale.
L’allevatore in genere vi regolarizza anche dal punto di vista giuridico ma se ciò non fosse avvenuto, dovete andare presso l’anagrafe canina per quanto di competenza, microchip compreso.
Ritornando sulle regole da seguire, non si deve mai perdere di vista il principio fondamentale sul quale si dovrà fondare il rapporto con il vostro cane ovvero, il rispetto della diversità. Lui è un cane noi essere umani quindi, non dobbiamo attribuirli alcun comportamento umano ovvero come si dice in gergo, antropomorfizzare il cane. Dobbiamo cercare di comprendere il suo linguaggio e trovare i giusti canali di comunicazione insomma, dobbiamo imparare ad ascoltare vedere e sentire attraverso le orecchie, gli occhi ed il naso del cane.
Davide chiede:
Ho un cucciolo di quattro mesi che abbaia in continuazione ed anche se lo rimprovero non smette. Come posso fare per farlo desistere dall’abbaio?
Partendo dal presupposto che ogni forma di attenzione funge da rinforzo per il nostro cane, possiamo facilmente intuire come l’indifferenza sia la prima strada da intraprendere. Al momento dell’abbaio evito ogni contatto con il cane e, non appena questo smette, lo rinforzo con un boccone prelibato in modo da associare al silenzio il boccone.
Giovanni Tuis Associazione Cinofila “TOUCH PET”
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