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Ben ritrovati cari lettori, iniziamo insieme questo viaggio nel risparmio energetico, durante il percorso risponderemo a delle semplici domande che, come sempre, sono le più efficaci!
Quanto beneficio abbiamo dalle famosissime lampadine a basso consumo energetico?
Analizzando la bolletta elettrica, noteremo sicuramente un risparmio economico di diversi euro quindi, in prima battuta, potremmo pensare di aver ottenuto un grosso risultato. Approfondendo l’indagine, scopriremo che la distribuzione dei consumi energetici nella nostra casa grava sulla luce solamente per il 2%! Di conseguenza per risparmiare potremmo valerci anche d’altro.
Come sono suddivisi i costi e i consumi energetici all’interno della mia casa?
All’interno della nostra abitazione, come abbiamo visto, il peso dei consumi energetici per l’illuminazione è all’ultimo posto nella classifica: al 12 % troviamo gli elettrodomestici; al 14 % la produzione di acqua calda sanitaria; al 72 % l’energia impiegata per raffrescare e riscaldare la nostra casa (Vedi figura n°1).
Per avere un maggiore risparmio dovremmo intervenire sulla fetta più grande della torta.
Quanto ci costa la nostra casa?
Per riscaldare/raffrescare gli ambienti, spendiamo ogni anno denaro, tanto denaro, perché il nostro edificio, nella quasi totalità dei casi, non è isolato termicamente. Tutti noi, se vogliamo mantenere caldo del tè da portare nello zaino durante una passeggiata, lo mettiamo in un thermos, non ci verrebbe mai l'idea di versarlo in una semplice borraccia con l'illusione che rimanga caldo per un lungo periodo. Questo perché sappiamo che la borraccia non consente di mantenere la temperatura della nostra bevanda. Parafrasando l’esempio, potremmo paragonare le nostre case alle borracce, in quanto non sono coibentate. Allo stesso modo gran parte dell'energia, che noi acquistiamo a caro prezzo, non viene utilizzata per riscaldare/raffreddare la nostra casa ma va dispersa nell’ambiente.
A noi interessa riscaldare l’ambiente esterno e quindi buttare gran parte dell’energia comprata?
Certamente no, osservando la fig.2 notiamo come mediamente il nostro edificio disperde energia verso l’esterno.
Come posso intervenire? Operazione efficienza!
Bisogna ripensare al concetto di casa. Dobbiamo cercare di conoscerla, capire come è stata costruita e dove possiamo operare per renderla più efficiente ed economizzare: l’ambiente più sano ed il nostro conto in banca ringrazieranno!
Cosa significa efficienza?
Quando andiamo ad acquistare un nuovo elettrodomestico, dopo aver apprezzato le sue qualità estetiche e tecnologiche, immediatamente valutiamo la sua classe energetica e i relativi consumi. Oggigiorno siamo ben lontani dal comprare un elettrodomestico in classe B oppure addirittura in C: puntiamo direttamente alla classe più alta. Questo non perché il frigorifero non raffreddi bene il cibo: lo fanno tutti … ma a quali costi? Ecco perché desideriamo un prodotto dai consumi minimi.
Cominciamo a pensare nella stessa modo per la nostra casa!
Logicamente dobbiamo realizzare tutto quello che è nelle nostre possibilità per rendere efficiente e di conseguenza più economico il bene più prezioso che abbiamo.
Come farla diventare efficiente?
Se desidero mantenere il livello dell’acqua in una vasca piena di buchi, incontrerò certamente grosse difficoltà. Subito, la prima idea che mi viene in mente è quella di tappare i buchi della vasca, e non di aumentare la quantità d’acqua che vi verso. Le nostre case funzionano alla stessa maniera. Se cerco di mantenere la temperatura costante e confortevole all’interno, diminuendo i costi , dovrò agire, prima, sui “buchi”, cioè sulla dispersione, anziché aumentare la temperatura dei radiatori.
Per ottenere una casa efficiente e quindi più simile al nostro famoso thermos, dobbiamo innanzitutto intervenire sulle superfici a diretto contatto con l’ambiente esterno (pareti, copertura, solaio piano terra, finestre…) in modo che ci aiutino a conservare il prezioso calore all’interno.
Per ottenere questi buoni livelli di efficienza occorre consigliarci con un esperto, specialista nel campo del risparmio energetico, che sottoponga ad un’analisi accurata tutte le possibili problematiche: gli eventuali fenomeni di muffa e di florescenze sulle pareti, i ponti termici, e tutti quegli inconvenienti che possono diminuire le proprietà di efficacia della nostra casa.
Sconsigliamo vivamente di fare di testa propria, ciò potrebbe determinare l’insorgenza di danni piuttosto che di benefici.
Quanto posso risparmiare risanando la mia casa?
Intervenendo semplicemente sulle pareti, sulle finestre, e sull’eventuale solaio del piano terra e della copertura, possiamo avere una riduzione dei costi per riscaldamento/aria condizionata che si può aggirare circa intorno al 50%.
Calcoliamo il risparmio In cifre: attualmente se, per un appartamento di 100mq, spendo circa 2000€/anno solo per il riscaldamento, intervenendo unicamente su i punti sopraesposti, posso arrivare tranquillamente a risparmiare più di 1000€ in un anno. (Vedi figura 3).
Studio architettura 4A
info@4a.trieste.it
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