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le 12 migliori buone notizie del 2009.
Ricordo ancora il lieve imbarazzo alcuni anni fa nell’attraversare l’atrio affollato da insegnanti e studenti della mia scuola, il liceo “Galilei” di Trieste, con Palden Gyatso che mi teneva per mano. Monaco tibetano buddista aveva trascorso trentatré anni in carcere subendo durissimi maltrattamenti e torture. Palden è una delle migliaia di persone che in tutto il mondo sono imprigionate a causa delle loro idee, che sono sottoposte a tortura, alla pena di morte, che sono discriminate. Era stato adottato da Amnesty International e in sua difesa si erano mobilitati i soci della regione. Era venuto a Trieste per raccontare la sua storia.
“Sono molto grato ad Amnesty International, perché è grazie a voi che sono ancora vivo. Ora io sto bene, ma non posso fare a meno di pensare, ogni volta che mangio, a tutti i miei compagni che sono ancora in carcere e che non hanno da mangiare a sufficienza e mi viene sempre da piangere quando penso che devono subire i maltrattamenti e la tortura che vi ho descritto. Quindi vi prego di non abbandonare queste persone, che hanno molto bisogno del vostro aiuto!”
L’impegno di tanti individui, di gente comune in difesa dei diritti umani ha contribuito alla liberazione di prigionieri di opinione, alla commutazione di condanne a morte, all’abrogazione di leggi ingiuste.
Tra i tanti casi risolti Amnesty International ha voluto ricordare le 12 migliori buone notizie del 2009.
9 gennaio: pena di morte - Ghana
Il 9 gennaio 2009 Il presidente uscente John Kuffour, ha commutato tutte le condanne a morte.
26 febbraio: giustizia internazionale - Kosova / Serbia
Il 26 febbraio 2009 il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia ha emesso cinque condanne nei confronti di altrettante persone giudicate colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nell'allora provincia serba del Kosovo, nel 1999. Tra esse l'ex vice primo ministro jugoslavo Nikola Sainovic condannato a 22 anni.
16 marzo 2009: campagna "Mai più violenza sulle donne" / Diritti sessuali e riproduttivi - Messico
Dopo una campagna condotta per molti mesi da Amnesty International e dalle organizzazioni locali per i diritti umani, il 16 marzo 2009 è entrata in vigore la direttiva che prevede, tra l'altro, accesso legale e sicuro all'interruzione della gravidanza per le donne vittime di violenza sessuale.
24 aprile: pena di morte - Burundi
Il 24 aprile 2009, il Burundi è diventato il 93mo paese abolizionista per tutti i reati.
11 maggio: prigionieri di coscienza - Iran
Roxana Saberi, la giornalista irano-statunitense condannata a otto anni di carcere per "spionaggio in favore di un paese ostile", è stata liberata l'11 maggio 2009. Amnesty International aveva lanciato un appello per la sua scarcerazione.
23 giugno: pena di morte - Togo
Il 23 giugno 2009 l'Assemblea nazionale ha votato all'unanimità in favore dell'abolizione della pena di morte.
1° luglio: diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender - India
Il 1° luglio 2009 l'Alta Corte di Delhi ha decriminalizzato l'omosessualità.
7 agosto: Impunità - Brasile / Uruguay
Il 7 agosto 2009 la Corte suprema brasiliana ha autorizzato l'estradizione in Argentina del colonnello uruguayano Luis Cordero Piacentini, che deve rispondere della scomparsa di cittadini argentini e uruguayani (tra cui il neonato Adalberto Soba Fernandez, sequestrato a venti giorni dalla nascita e successivamente dato in adozione illegale) nel contesto del "Piano Condor". Il "Piano Condor" fu un'operazione coordinata tra i governi militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Uruguay e Paraguay destinata a eliminare esponenti dell'opposizione politica negli anni '70 e '80.
29 settembre: diritti economici, sociali e culturali- Nazioni Unite
All'indomani dell'apertura alla firma del Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, avvenuta il 24 settembre 2009, 28 stati hanno già firmato il testo. Tra questi figura l'Italia, cui la Sezione Italiana di Amnesty International aveva chiesto di firmare il Protocollo.
6 ottobre: Giustizia internazionale- Ruanda
Il 6 ottobre 2009 Idelphonse Nizeyimana, uno dei maggiori ricercarti per il genocidio del 1994, è stato arrestato a Kampala, capitale dell'Uganda. Deve rispondere al Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda delle imputazioni di genocidio e crimini contro l'umanità.
19 novembre: campagna "Mai più violenza sulle donne" - Messico
Il 19 novembre 2009 la Corte Interamericana dei Diritti Umani ha riconosciuto colpevole e condannato lo stato messicano per la morte di otto donne a Ciudad Juarez, nel novembre 2001. Si tratta della prima sentenza di condanna per il femmicidio in corso dal 1993 nello stato di Chihuahua, nel nord del paese.
1° dicembre: Rilasci - Sri Lanka
Il 1° dicembre 2009 il governo ha disposto il rilascio di migliaia di civili tamil dai centri di detenzione allestiti in primavera, alla fine della guerra civile. Amnesty International aveva lanciato un'azione globale per chiedere la chiusura dei campi e il rilascio di tutti i profughi di guerra internati.
Perché le buone notizie non vengano a cessare Amnesty International invita ora a partecipare alla campagna in difesa di donne vittime di stupro, che a oltre 14 anni, dalla fine del conflitto in Bosnia ed Erzegovina (1992-1995), non hanno ancora ricevuto giustizia.
L’appello si può firmare online:
.http://www.amnesty.it/violenza-Bosnia.html
Giuliano Prandini
Foto:
Palden Gyatso dromtonpa.org/Ven.P.%20Gyatso1.jpg
Sepoltura da “Souvenir Srebrenica”
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